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Visita le Marche. Cosa vedere nel borgo di Monterubbiano in un giorno.

Insignito della Bandiera Arancione, il borgo di Monterubbiano si trova nell'entroterra della Provincia di Fermo.

- Cristina Antonini

Il borgo di Monterubbiano sorge su di una collina della Valle dell’Aso, a 10 km dal mare.

Numerose sono le testimonianze dei popoli che hanno abitato questa terra, come i Piceni, dall’XI al III secolo a.C. ed i Romani nel 268 a.C.; ma l’impianto urbano rimasto immutato nel tempo è quello medievale.

Nel 1433, il conte Francesco Sforza occupò le Marche come gonfaloniere della Chiesa e trovò in Monterubbiano l’importanza strategica della sua posizione. Ancora oggi, intatte, si possono ammirare le salde mura che circondano il borgo per circa 2 km, con baluardi e porte da attraversare.

Monterubbiano, Porta del Pero

Monterubbiano, Porta San Basso o Porta Vecchia

Le 4 cose da visitare nel Borgo di Monterubbiano

Il Palazzo Calzecchi Onesti si trova proprio sulla piazza principale, segno tangibile della potenza della famiglia ravennate. Fu costruito tra il 1553 ed il 1562 ed è uno dei monumenti più significativi presenti a Monterubbiano.

Devi sapere che…

il Palazzo ha ospitato:

  • il fisico Temistocle Calzecchi Onesti, che nel 1880 inventò il Coherer, strumento usato da Guglielmo Marconi per il telegrafo;
  • Rosa Calzecchi Onesti, importante discendente della famiglia, nota per le sue grandi opere di traduzione di passi dell’Iliade, dell’Odissea e dell’Eneide.

Monterubbiano, Palazzo Calzecchi-Onesti

Il Complesso Conventuale di San Francesco è oggi una struttura polivalente, suddivisa in:

  • Auditorium
  • Museo Storico Archeologico
  • Biblioteca
  • Sala Espositiva
  • Centro di Educazione Ambientale
  • Orto Botanico.

Monterubbiano, Auditorium San Francesco

ll Convento è stato edificato dai Beati Lucio e Matteo nella parte più alta del borgo, nel 1247, quando tornarono nel loro borgo natale dopo la morte di San Francesco. Si trova in una posizione privilegiata, in pieno centro storico.

Diversi sono stati i rimaneggiamenti durante il corso della storia.

Oggi, suggestiva è la sezione dell’Auditorium ricavata dall’antico Convento Francescano, dove vi sono conservati numerosi affreschi datati tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XVII secolo, mentre la sezione dedicata al Museo Archeologico conserva testimonianze storiche che vanno dalla Preistoria, all’epoca Romana, alto-medievale e basso-medievale. Tutti i ritrovamenti riguardano il territorio di Monterubbiano e la valle del fiume Aso.

Monterubbiano, Chiesa di San Francesco

Il Teatro Vincenzo Pagani si trova lungo via Roma e fu costruito nel palazzo in cui visse la famiglia Pagani, detto “Il Palazzaccio”. Al noto pittore Vincenzo Pagani, nato a Monterubbiano (1490 – 1568), è dedicato il teatro.

Il Teatro fu inaugurato nel 1875. Sulla facciata neoclassica in laterizio si aprono tre porte ad arco di notevoli dimensioni e al piano superiore è possibile ammirare tre finestroni rettangolari, con davanzali in pietra a pilastri.

L’interno è di modeste dimensioni: la pianta della sala è a ferro di cavallo, con tre ordini di palchi per un totale di 180 posti.

Di particolare pregio è, inoltre, il sipario storico realizzato nel 1881 ad opera dello scenografo Alessandro Bazzani, un vero e proprio omaggio a Vincenzo Pagani. Qui il pittore viene raffigurato con gli strumenti del mestiere, tavolozza e cavalletto, nell’atto di dipingere una tela, con sullo sfondo un paesaggio marino con pini.

Monterubbiano, Teatro Vincenzo Pagani

Continuando il percorso lungo le mura del borgo si incontra il Ghetto Ebraico, detto anche “le Spiagge” perché riscaldato dai raggi solari per gran parte del giorno.

Il Ghetto nasce intorno al XIII secolo, e qui viveva la più importante comunità ebraica del fermano. Le loro attività principali erano la manifattura tessile e la concia delle pelli e successivamente divennero abili banchieri e usurari.

Oggi la comunità è praticamente scomparsa, ma sono ancora riconoscibili i resti dell’antica sinagoga, le abitazioni e le botteghe, un tempo tutte collegate tra loro da corridoi sotterranei oggi percorribili solo in parte.

Monterubbiano, zona del Ghetto ebraico

Monterubbiano, arco d'ingresso dell'antica Sinagoga

Ma non è finita qui!

Prima di lasciare il borgo meritano di essere visitati altri due luoghi di grande interesse naturalistico e monumentale, voluti dall’architetto monterubbianese Luca Galli.

  1. Il Parco storico di San Rocco, che venne realizzato nel 1892. Si trova a nord del centro storico ed occupa una vasta area del colle Coccaro. Il Leccio è la pianta predominante, dando così al parco un colore verde smeraldo tutto l’anno. Sono presenti anche pini di varia specie, tigli ed alberi di Giuda. Inoltre, il parco ospita al suo interno avifauna e diversi esemplari di scoiattoli rossi e grigi.

    È uno dei giardini pubblici più grandi e belli della regione, il luogo ideale per assaporare momenti di tranquillità stando a contatto con la natura.

    Monterubbiano, Parco storico San Rocco

    Monterubbiano, Parco storico San Rocco

  2. Il Cimitero Monumentale, che si trova appena fuori dal paese, in direzione del vicino borgo di Moresco.

    Un cimitero dalla struttura spettacolare che si mostra nella sua bellezza fin da lontano, con le sue forme in stile neoclassico, fatte di colonne, scalinate e statue.

    Da qui, inoltre, si può ammirare il bellissimo paesaggio delle morbide colline marchigiane, fino a volgere lo sguardo sul Mar Adriatico.

    Monterubbiano, Parco storico San Rocco


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