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Visita le Marche. Cosa vedere nel borgo di Cossignano in un giorno

Il borgo di Cossignano si trova in provincia di Ascoli Piceno. È stato soprannominato "Ombelico del Piceno" perché a metà strada tra Ancona, il capoluogo delle Marche, ed il bellissimo borgo di Atri, in provincia di Teramo.

- Cristina Antonini

Cossignano ha una cinta muraria che avvolge il paese, si sviluppa in senso ovoidale e le mura più antiche risalgono alla fine del XIII secolo.

Il borgo, nel VI secolo a.C., era denominato Castellum Martis, con un fiorente centro di civiltà picena che mantenne la sua autonomia fino al 268 a.C..

Di grande interesse storico sono gli splendidi manufatti bronzei, rinvenuti nelle necropoli delle contrade Colle e Peschiera, due frazioni di Cossignano assolutamente da non perdere.

Il nome Cossignano, invece, deriva dalla famiglia nobiliare romana, i Cossinii, che lo abitarono fino al II secolo, trasformandolo in una grande azienda agricola grazie alle numerose colline sottostanti.

Cossignano, ingresso del borgo

Si entra da Porta Levante

La porta di ingresso, Porta Levante, è detta anche “Porta del Burgo” o “Porta San Giorgio” poiché, dipinto nel riquadro, c’era il Santo Patrono del paese, ora del tutto sbiadito.

La sua costruzione risale alla prima metà del XIV secolo ed è l’unica porta che possiamo ammirare oggi.

L’ingresso si trova in una posizione sopraelevata ed è formato da un arco a sesto acuto, decorato da una sobria fascia sagomata. La torre, invece, ha pianta quadrangolare, ed era attrezzata per eventuali attacchi e saccheggi.

La torre fu in seguito restaurata per volere di Francesco Sforza, nel 1433, e nell’occasione fu costruita la feritoia destinata a fungere da cannoniera.

Cossignano, Porta Levante

Le cinque cose da visitare a Cossignano

Il Palazzo Comunale con:

  • l’archivio storico del Comune, con documenti scritti su pergamena dei secoli XIV-XVI;
  • una tela raffigurante San Giorgio sceso da cavallo e, in una teca, la camicia rossa del garibaldino Placido Malavolta.

La Torre Campanaria, ora incorporata nel Palazzo Comunale, dove all’esterno si può scorgere lo stemma del comune.

La Cella Campanaria, da cui ammirare:

  • i bellissimi colli circostanti;
  • l’antica campana tubolare, del 1303, decorata sul collo dal più antico esempio di stemma del Comune, indicato come s(igillum) communis Coseniani, e da un’iscrizione in splendidi caratteri gotici, recante la data MCCCIII (1303), millenario del martirio del patrono S. Giorgio.

Cossignano, il Palazzo Comunale e la Torre Campanaria

La Chiesa di Santa Maria Assunta, che fu edificata sopra all’antica chiesa farfense di Santa Maria, nel 1792.

All’interno si possono ammirare:

  • affreschi del 1937 raffiguranti l’incoronazione di Maria Assunta;
  • una preziosa reliquia della Croce Santa, ben conservata, donata dal pontefice Niccolò IV nel 1289;
  • un prezioso stipo (piccolo armadio) intarsiato, del XVII secolo, situato nei locali annessi alla sacrestia e proveniente da un laboratorio della Germania meridionale.

Cossignano, Chiesa di Santa Maria Assunta

La Casa del XV secolo, che si trova in via Donna Orgilla al numero 61.

L’abitazione conserva la grondaia originaria e i resti di due volte ad arco in laterizio. Una volta decora un arco a sesto acuto, mentre l’altra, in origine, adornava la cosiddetta “porta del morto”.

Cossignano, Casa del XV secolo

Per saperne di più…

Puoi visitare il sito della Proloco di Cossignano.


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